TENDENZZA CAPELLI 2019

Surclassata da quella vaporosa di Brigitte Bardot nei ’60, quella lunga e e bohemienne a sfiorare le ciglia di Jane Birkin nei ’70, è tornata a fare capolino nei ’90. Ma, escluse alcune amanti del punk e del grunge, non sono state in molte a fare della frangia nella sua versione più corta, estrema e destrutturata, un dettaglio di stile molto comune. Questo perché, oggettivamente, non è per tutte: la micro o mini bang è minimale e coraggiosa, appunto, per definizione. Un bel mix di grinta, consapevolezza, self confidence e un pizzico di incoscienza è ciò che serve per osare quello che sembra essere il nuovo accessorio beauty più alla moda del momento. Screenshot_20190118-185545_Samsung Internetjpg

La frangetta è ovunque, ma soprattutto, sulle ragazze più in vista: su Gigi Hadid per la prima volta in passerella Prada e sui cartelloni pubblicitari. Sulla nuova testimonial Miu Miu, che ne sfoggia una micro, rock, nonostante il cerchietto gioiello: Lourdes Maria Ciccone, figlia di Madonna. A proposito di figlie d’arte, l’ha indossata, posticcia, anche Kaia Gerber, sempre per Miu Miu, ma in passerella. E si è prestata anche Irina Shayk, per la campagna Dsquared2 PE 19.


La storia vuole che la prima, vera, micro frangia fu sfoggiata da Cleopatra, la regina più stilosa di tutte le epoche. Ma a consacrarla sono state due coraggiose icone dei Fifties: Audrey Hepburn, che, audace, se la fa tagliare davvero sul set di Vacanze Romane nel ’53 e una “certa”, più disinvolta, Bettie Page, che, negli stessi anni, riuscì a farsi notare fra le Pin-up dell’epoca grazie a un colpo di forbici, una frangetta nero corvina, dritta, piena e tondeggiante, a distinguerla da tutte le altre.

Moda e cinema hanno mostrato poi mille modi di reintepretarla: dalle versioni glamour che fecero la fortuna di Linda Evangelista nei ’90 ad Audrey Tatou ne Il favoloso mondo di Amélie passando per Natalie Portman in Closer e Rooney Maranei panni della hacker punk Lisbeth Salander della saga Millennium.

Perché da infantile e bon ton a dichiaratamente provocatoria, grintosa e ribelle è tutta questione di millimetri e pienezza. «Mentre di solito la frangia è una sorta di “coperta di sicurezza”, tagliarla corta sopra il sopracciglio può avere l’effetto opposto: accende di colpo i riflettori sul volto» dice la hairstylist Nikki Lee del salone Nine Zero One di Los Angeles dove è passata Emma Roberts. «Pone tutta l’attenzione sulla fronte, che non dovrebbe mai esere troppo alta, sugli zigomi e sul naso. Ecco perché sta bene a chi ha un volto ovale e lineamenti delicati»